Dopo la cerimonia inaugurale e il via ufficiale ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto di ieri sera, oggi verranno assegnati i primi 17 titoli. Scherma, ciclismo su strada, nuoto e taekwondo le discipline da cui emergeranno i primi atleti che conquisteranno il podio. E se ieri musica, colori, bandiere, tradizione e innovazione hanno animato lo show, in un paio di occasioni, non sono mancati fischi per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Ma la diretta interessata ha commentato: «Comprendo perfettamente le ragioni di chi, qui a Taranto, esprime il proprio dissenso, e garantisco che sull'ex Ilva il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere». Ma venerdì è stata soprattutto la festa dello sport. E oggi riecheggiano le parole dei portabandiera della delegazione italiana, saliti in tribuna presidenziale per salutare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un gesto mai compiuto prima. «È un uomo di sport – ha dichiarato la medaglia olimpica nel pugilato, Irma Testa - un uomo che ama lo sport e ama noi atleti. Incontrarlo è stato bellissimo. In bocca al lupo a tutti noi, dobbiamo conquistare un sacco di medaglie». «Il momento in cui ho messo piede nello stadio – ha confessato Filippo Tortu, campione olimpico nell’atletica - è stata l’emozione più forte che abbia mai vissuto. Quando siamo andati a salutare il presidente Mattarella e la presidente Meloni è stato tutto molto forte: voglio ringraziare entrambi a nome mio e di tutta la squadra italiana per averci onorato con la loro presenza». Oggi invece i riflettori sono tutti puntati su Benedetta Pilato – tarantina, primatista italiana nei 50 e nei 100 metri rana – che disputerà le gare nel nuovo stadio del nuoto, realizzato per la grande manifestazione internazionale. La 21enne – che da due anni si è trasferita a Torino – torna nella sua città. Dopo le tre medaglie conquistate agli Europei di Parigi, sarà la sua prima volta in casa. Agonisticamente parlando. Nel suo palmares: 2 partecipazioni olimpiche (Tokyo 2020 e Parigi 2024), 1 oro, 2 argenti e 3 bronzi mondiali, 2 ori, 3 argenti e 1 bronzo europei. Saranno lei e il vice campione continentale dei 400 misti, Alberto Razzetti, a guidare la squadra composta da 48 nuotatori. «Quella presente a Taranto – spiega il direttore tecnico, Cesare Butini - è un'Italia competitiva e formata da tanti atleti che non hanno preso parte agli europei: sarà l'occasione di dimostrare le loro potenzialità. Ai protagonisti di Parigi chiediamo invece di dare il massimo impegno, come richiede un evento del genere. Sono sicuro che la squadra risponderà come sempre, dando il massimo impegno. Abbiamo una solida tradizione ai Giochi del Mediterraneo e vogliamo mantenerla». Ma oggi si registra anche l’esordio per il padel, con il primo turno a eliminazione diretta. Cominciano i tornei di calcio, badminton, bocce, lotta greco romana, pallamano donne e pugilato. Spazio anche alle qualificazioni di skeet, mentre proseguono pallavolo e canoa/kayak. Per il taekwondo otto gli Azzurri in gara oggi e domani: quattro categorie olimpiche al giorno, otto titoli complessivi in palio e l'Italia presente in tutte le categorie in programma. «La squadra che è stata portata qui - commenta il direttore tecnico, Claudio Nolano - è volutamente giovane, per esigenze legate al ciclo che verrà. I Giochi sono una competizione importante, sul piano del ranking valgono più punti. Ma è anche dal punto di vista dell'immagine che ci teniamo moltissimo a ben figurare davanti agli altri sport e a tutta la delegazione del Coni». Nolano guarda agli avversari, a «squadre come la Tunisia, che ha schierato i propri campioni e medagliati olimpici». Ma il suo è un disegno diverso: «Abbiamo scelto un'altra strada. È il passaggio giusto per costruire ragazzi che col tempo avranno la spina dorsale per affrontare gli appuntamenti futuri».
Giochi del Mediterraneo: scatta la corsa alle medaglie, Pilato guida l’Italia
Diciassette titoli in palio tra nuoto, scherma, ciclismo e taekwondo. La campionessa tarantina gareggia per la prima volta nella sua città










