Come in una sceneggiatura studiata a tavolino, il primo oro della squadra azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto non poteva che vincerlo lei, Benedetta Pilato. La nuotatrice beniamina di casa era emozionatissima alla partenza dei 100 rana davanti al pubblico amico accorso numeroso allo Stadio del Nuoto Torre d'Ayala, nuovo di zecca con le sue vasche olimpioniche, ma ha vinto in scioltezza la sua gara precedendo l'altra azzurra Lisa Angelini. E' finita così l'attesa di medaglie d'oro che - quando oramai la prima giornata di gare volgeva al termine - cominciava ad essere preoccupante per l'Italia.
Dopo l'hurrah di Benedetta arrivano anche quelli di Gabriele Mancini, primo nei 100 metri rana maschili, e di Noemi Cesarano nei 1500 stile libero. A fine giornata sono in tutto tredici le medaglie azzurre: 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi, tutti conquistati nel nuoto, che issano l'Italia al secondo posto del medagliere dietro la Turchia che guida la classifica con quattro ori ma che ha conquistato un numero inferiore di medaglie in totale, sette a fronte delle tredici azzurre.
"È bellissimo vincere in casa - le prime parole di una raggiante Benedetta Pilato -. Ringrazio il pubblico e tutti quelli che hanno reso possibile questa cosa. Io sono abituata a gareggiare lontano da Taranto, sono stata anche costretta ad allenarmi lontano. Sinceramente pensavo di essere poco legata alla mia terra, invece quando vivi uno scenario del genere ti rendi conto del peso del senso di appartenenza che si sente tantissimo. L'affetto delle persone è molto importante, sono felice". Nuoto pigliatutto dunque: la prima medaglia in assoluto l'aveva portata a casa un'altra azzurra della vasca: Viola Scotto Di Carlo, argento nei 50 farfalla vinti dalla greca Anna Ntountounaki. Nella gara maschile, argento anche per l'azzurro Lorenzo Gargani, preceduto dall'egiziano Elaraby.










