Ex deputato grillino, Dibba racconta il terzo mondo e nel 2027 potrebbe tornare in politica come sparigliatore del campo largo

“Non è una professione”. Cita sempre il celebre giurista Piero Calamandrei per spiegare la sua idea di politica. Oggi giornalista, l’ex deputato pentastellato Alessandro Di Battista – per gli amici Dibba – si trovava a Cuba per realizzare un reportage per Il Fatto Quotidiano, prima di finire in ospedale dopo un grave malore.

Adesso ha ripreso conoscenza ed è in viaggio verso l’Avana, dove verrà sottoposto ad accertimenti. Accanto a lui si stringono tutti i partiti, di maggioranza e opposizione, per auguragli pronta guarigione e tornare a discutere come ai vecchi tempi.

Quelli iniziati nel 2013, quando il Movimento 5 Stelle (M5s) di Beppe Grillo entra in Parlamento per aprirlo “come una scatoletta di tonno”. Fra i grillini duri e puri c’è proprio lui, Alessandro Di Battista, che si fa conoscere insieme al collega Luigi Di Maio per essere uno degli esponenti più integralisti del nuovo partito, primo alle urne, seppur alle opposizioni.

Gli studi e le prime attività politiche