In un Comune già provato dal dissesto finanziario, ogni singolo euro spostato da un capitolo all’altro rischia di fare traballare un equilibrio già precario. Proprio su questo punto si concentra l’attacco del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Simone Coco, dopo l’ultima seduta di Consiglio che ha visto all’ordine del giorno l'approvazione di due variazioni di bilancio da circa 90mila euro, destinate a servizi essenziali.
La necessità di finanziare tali servizi non è in discussione, come precisa lo stesso Coco, ma a finire nel mirino dell’esponente di Centrodestra è il metodo con cui la maggioranza gestisce le delibere economiche. «Un consigliere, prima di alzare la mano, deve sapere cosa sta votando e quali conseguenze produrrà quel voto sui cittadini», incalza Coco, ricordando che le variazioni non creano denaro dal nulla, ma spostano risorse da una voce all’altra del bilancio.
La scintilla è scoppiata in aula quando il consigliere di FdI ha chiesto chiarimenti sui tagli compensativi. Di fronte alle sue domande, il responsabile del settore finanziario presente - in sostituzione del titolare - ha dichiarato di non poter entrare nel merito del provvedimento. Un episodio che Coco commenta con amara ironia: «Se ho mal d’orecchio e l’otorino è assente, accetto il sostituto. Ma se si presenta un podologo, qualche domanda me la faccio. Sostituire qualcuno significa dare risposte, non occupare una sedia».







