Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiMilano ad agosto (Immobiliare.it) era la più cara d’Italia: in media 704 euro mensili per affittare una stanza singola ad uno studente universitario. Con 464 euro in meno, ad appena 240 euro mensili, se ne può affittare una a Chieti. Arriva settembre e naturalmente il problema per tutte le famiglie, da Nord a Sud (più al Nord che al Sud, visti i prezzi), è quello di dare un posto ai figli che vanno a studiare fuorisede. E però attenzione: l’aumento dei prezzi non è necessariamente legato alla geografia: alle spalle di Milano c’è Firenze a quota 627, Roma con 615, poi si risale verso Bologna con 585 e Bergamo 504 euro. Subito dopo Padova, Torino e Napoli che si fermano a 499 circa, 479 e 450 euro circa.

Se passiamo alle città meno care, i dati di Immobiliare.it dicono che se a Chieti pesa solo 240 euro mensili una singola, Catanzaro segue a 251, Foggia a 259 e poi a salire Ferrara (376), Pescara (388), Pavia tocca quota 400 e Modena va a pari merito con Genova a 408. Si sale ancora con Bari (426) e Trento (444) a chiudere la classifica.

Le differenze di prezzo tra Nord e Sud

Attenzione però: i numeri cambiano parecchio a seconda di zona, distanza dall’università, condizioni della casa e periodo dell’anno, anche se ragionando su questi valori non è difficile notare come tra Chieti e Milano balli una differenza di ben 464 euro mensili, un costo cioè di quasi tre volte superiore rispetto alla città abruzzese. Insomma, studiare fuori costa, ma il dato positivo è che a livello nazionale il canone medio mensile richiesto per una stanza singola è sceso del 6,2% rispetto al 2025.