Milano, 11 agosto 2026 – Nella maggior parte delle città universitarie italiane i prezzi delle stanze singole continuino a crescere ma, rispetto a dodici mesi fa, si nota qualche calo anche in centri molto importanti, come Milano e Bologna. E, a livello nazionale, si evidenzia una contrazione dei costi medi mensili, pari al -6,2%. I dati emergono dall’ultimo rapporto di Immobiliare.it, di cui ora entriamo più nel dettaglio.
Milano resta la città più cara
Milano rimane la città più cara con 704 euro al mese medi, nonostante un calo annuo prossimo al 4%. A Roma i prezzi continuano a salire in modo significativo (+7% anno su anno) con un canone medio di 615 euro, il terzo più alto tra le città analizzate, alle spalle solo del capoluogo lombardo e di Firenze (627 euro).
A Pavia i prezzi continuano a salire
Oltre a Roma, ci sono diverse altre importanti città universitarie in cui i prezzi continuano a salire in maniera rilevante rispetto a dodici mesi fa. Pescara è il caso più eclatante (+28,6%, 388 euro), ma registrano aumenti a due cifre anche Trieste (+16,7%, 369 euro), Palermo (+13,6%, 315 euro), Bari (+12,2%, 426 euro), Genova (+11,9%, 408 euro), Pisa (+10,7%, 364 euro) e Pavia (+10,2%, 400 euro).









