Il governo italiano potrebbe essere intenzionato a prorogare di almeno un altro mese la sospensione di Schengen per la crisi migratoria a Ceuta, proseguendo con i controlli selettivi sui cittadini extra-Ue provenienti dalla Spagna alle frontiere aeree e marittime. A riferirlo è il il quotidiano spagnolo La Vanguardia, che cita fonti governative. La misura, secondo la comunicazione inviata a suo tempo dalla Commissione Europea, scade il 31 agosto. Il corrispondente da Roma segnala che non è stata ancora formalizzata nessuna decisione, anche se “il Governo di Giorgia Meloni si prepara a prorogarla, prevedibilmente almeno per un mese”.

A motivare la possibile decisione sarebbe “un aggravamento della situazione a Ceuta” e i possibili “rischi di terrorismo”. Quest’ultimo elemento non era però presente nella comunicazione con cui Roma aveva notificato l’introduzione dei controlli. Il provvedimento fu esplicitamente motivato dal rischio di movimenti secondari conseguenti alla crisi di Ceuta e tuttavia non risultano casi di persone entrate a Ceuta durante la crisi di fine luglio e successivamente intercettate in Italia. A confermarlo era stato, dopo le prime due settimane di controlli, lo stesso ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.