Roma, 29 ago. (askanews) – La guerra contro l’Iran ha assorbito una quantità tale di munizioni americane da spingere i pianificatori militari degli Stati uniti a temere un indebolimento della capacità di risposta a eventuali minacce provenienti da Cina e Russia. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi.

La situazione sarebbe particolarmente grave in Europa, dove le scorte americane di intercettori Pac-3 per i sistemi Patriot e di missili terra-terra Atacms vengono considerate da alcuni funzionari “oltre il livello critico”.

Negli ultimi mesi Washington ha trasferito verso il Medio Oriente armamenti provenienti anche da Giappone, Corea del sud e Germania. Secondo le fonti, per ricostituire alcune di queste scorte potrebbero essere necessari anni.

Oltre ai Patriot, in Europa sarebbero scesi a livelli estremamente bassi anche altri missili di precisione e razzi guidati. Verso il Medio Oriente sono stati inoltre trasferiti intercettori antimissile Thaad e sistemi antidroni Merops.

La riduzione delle scorte ha costretto il Comando europeo degli Stati uniti a modificare alcuni piani operativi. Funzionari dell’amministrazione ritengono inoltre che, nelle condizioni attuali, Washington non sarebbe in grado di attuare pienamente i piani di emergenza previsti per la difesa di Taiwan in caso di un’invasione cinese nel breve periodo.