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Sul dibattito relativo ai ritardi nei cantieri del tram e alle prospettive della mobilità urbana a Messina interviene l'On. Nino Beninati, a nome dell'associazione Grandangolo. L'ex deputato regionale rivolge un accorato appello al sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e alla Commissione Trasporti, chiedendo una profonda riflessione sulla convenienza di mantenere l'infrastruttura nella fascia settentrionale della città, proponendone l'eliminazione a favore del ripristino della viabilità originaria e della creazione di nuovi parcheggi.Di seguito riportiamo integralmente la riflessione trasmessa dall'On. Nino Beninati:«Il tram e la tempistica dei lavori in corso, da oltre un anno e mezzo, sicuramente in ritardo, per il tratto lungo la zona sud e per la zona nord, ancora da cominciare. Per quanto di mia conoscenza, sembra che per le due linee zona nord, sia prevista una razionalizzazione del tracciato lungo la via Vittorio Emanuele II (eliminazione di una linea) e pertanto la linea restante sarà regolata da un servizio con semafori. Desidero ricordare, che il progetto del tram, è nato con il sindaco Providenti nel 1994.
Sin dall’inizio venivano individuate problematiche sul suo tracciato. Nei primi anni in cui fu avviato il finanziamento dell’opera, si parlò tanto di questa importante infrastruttura, trascurando di approfondire bene il suo tracciato all’interno della viabilità esistente. Per un insieme di motivi, il tracciato, in particolare nella zona nord, ha subito diverse varianti, ritenendo di spostare la tramvia come ultima scelta, lungo la via Vittorio Emanuele II. È stata una scelta errata in quanto il tracciato, marginale rispetto agli edifici lungo la zona nord, viene utilizzato esclusivamente dagli abitanti degli edifici lungo il viale della Libertà, oltre a creare una cesoia e sbarramento tra l’area frontistante il porto, con il corso Garibaldi su cui insistono il municipio, il teatro ed altre strutture di interesse pubblico.Considerato che negli ultimi anni si è intensificato in maniera significativa il servizio crocieristico, è sotto gli occhi di tutti che giornalmente si riscontra una disorganizzazione a cui vengono sottoposti i cittadini messinesi e i turisti immediatamente dopo lo sbarco dalle navi da crociera, che hanno la sgradevole visione dei locali commerciali chiusi. La vicinanza inoltre dell’area portuale alla linea tramviaria, obbliga i turisti al seu attraversamento, procurando disagio e pericolo. Considerata la realizzazione del recente prolungamento della “Passeggiata a Mare”, che ha restituito alla città un importante tratto di territorio nell’area ex Fiera di Messina, la previsione dello strumento urbanistico del porto per la creazione di un porticciolo turistico in sostituzione degli attuali approdi dei traghetti privati, e la carenza dei parcheggi lungo la viabilità oggi occupata dalla linea tramviaria lungo le due arterie, via Vittorio Emanuele II e Viale della Libertà, ritengo che si debba riflettere, molto ed approfonditamente, sull’opportunità e la convenienza di avviare lavori per la razionalizzazione della linea tramviaria nella zona nord. Mentre sarebbe più utile prendere in seria considerazione l’eliminazione della linea, nel tratto stazione centrale-capolinea nord, ripristinando così le larghezze delle strade preesistenti. Detta scelta comporterebbe anche il recupero di un significativo numero di parcheggi a raso.






