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“Mezza” linea tramviaria a Messina dovrebbe tornare in funzione nel febbraio 2027, forse anche prima. Dipenderà dall’andamento dei lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica. Poco meno di 4 km strada ferrata, di 8 complessivi, saranno nuovamente percorsi dal “Cityway”. Ma quali programmi per l’altra metà del percorso? E’ il capogruppo del partito democratico a Palazzo Zanca Alessandro Russo a porre “bruscamente” la questione con una nota inviata all’assessore comunale alla mobilità urbana Francesco Caminiti e all’amministratore unico dell’Atm spa Pietro Cami. E la questione posta non è solo legata alla tempistica ma anche ai finanziamenti. Il dubbio avanzato è che manchino le coperture. «Si è appreso – scrive Russo – che i lavori sulla linea saranno ultimati con tempistiche più lunghe di quanto era previsto. Oltre un anno di ritardo rispetto a quanto era stato annunciato in fase di progettazione. Stando così le cose e alla luce della natura mista dei finanziamenti che sono alla base dei lavori sulla tranvia, alcuni dei quali derivanti da schede Pnrr, è interesse dello scrivente conoscere quale sia lo stato di copertura effettiva dell'opera complessiva. In particolare – scrive il rappresentante del Pd – si chiede di sapere se il finanziamento ottenuto in fase iniziale (pari a circa 30 milioni di euro) possa consentire l'ultimazione dei lavori di efficientamento anche nel restante tratto nord della tranvia, con la razionalizzazione della linea prevista su Via Vittorio Emanuele II e la realizzazione dei lavori di riqualificazione del capolinea Nord.








