Bologna, 29 agosto 2026 – L’insicurezza della stazione centrale non dipende solo dall’infrastruttura stessa, che sotto tanti punti di vista rimane la grande incompiuta, ma anche - e vien da dire soprattutto - da ciò che orbita attorno allo scalo. L’ingresso principale di piazza delle Medaglie d’Oro si interseca con altre aree fragili della città: i giardini Fava, piazza XX Settembre e la Montagnola; dal lato di via Carracci, c’è la Bolognina.

Barriere e strumenti per gli accessi

Per tante volte, il dibattito politico sulla stazione si è concentrato sull’ipotetica installazione di tornelli da porre agli ingressi dello scalo. Non solo su piazza delle Medaglie d’Oro, ma anche sul lato che dà accesso al piazzale Ovest e quello di via Carracci. Dei varchi automatizzati, insomma, che permetterebbero alla polizia in servizio in stazione di presidiare meglio il territorio, monitorando gli ingressi, che sarebbe regolamentati dall’acquisto di un biglietto. Un accesso chiuso, dunque, per evitare che chiunque si riversi nell’area dello scalo. Ad adottare questa misura, diverse città: Milano Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Napoli Centrale, Venezia Santa Lucia e Firenze Santa Maria Novella. Il tunnel che porta ai binari sopraelevati dello scalo ferroviario