Bologna, 9 giugno 2026 – Interventi di carattere sociale per intercettare situazioni di disagio e di difficoltà, con fondi ad hoc. Estensione delle control room ad altre stazioni, dopo che l’esperimento di Brescello ha dato risultati. Controlli straordinari e ad alto impatto delle forze dell’ordine. “Ma manca un progetto strutturale di Fs sulla stazione”, dicono da Filt Cgil. Ieri, infatti, in Prefettura, si è tenuto l’incontro tra istituzioni, aziende e organizzazioni sindacali sulla sicurezza nelle aree ferroviarie a Bologna ed Emilia-Romagna.

Al tavolo hanno partecipato prefetto, questore, Polfer, il sindaco Matteo Lepore, Regione, Gruppo Fsi, Fer e segreterie sindacali regionali di settore. Nell’ambito delle operazioni ad alto impatto e di controllo straordinario nelle cosiddette zone rosse, cioè piazza XX Settembre e zone limitrofe, come quella antistante la stazione, e la Bolognina, dall’inizio dell’anno 2026, sono state controllate oltre 18.000 persone, fa sapere la Prefettura. E la polizia ferroviaria, nello stesso arco temporale e sempre in stazione, ha controllato oltre 58.000 persone, procedendo a 475 denunce e a 21 arresti.

Proposte anche 30 misure di prevenzione e si è data attuazione a 11 provvedimenti di espulsione. I dati aggiornati a maggio sull’andamento della criminalità confermano, per le zone rosse, una contrazione complessiva della delittuosità con un decremento del totale generale dei reati di oltre il 30% e una riduzione ancor più significativa per alcune fattispecie di reato (- 54,7% per le rapine; -51, 3% per i furti). I positivi risultati conseguiti nel periodo in esame sono il frutto del costante controllo del territorio, attuato anche mediante ripetute operazione ad alto impatto (tre ogni settimana). Controlli che proseguiranno.