HomeLodiCronacaStazioni sicure, si replica. Firmato il piano di controlli. Nove i centri interessatiLodi, protocollo siglato dal prefetto Garra e dall’assessore regionale La Russa. Obiettivo: prevenire illegalità e degrado. Durante l’incontro rissa e sangue in periferia.La sigla del protocollo che vedrà lavorare in sinergia le varie forze dell’ordineRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSangue in periferia a Lodi. Attorno alle ore 13, in via Lodino, un’area già nota alle forze dell’ordine e considerata da tempo un punto critico da "bollino rosso", due persone hanno dato vita a un violento litigio per strada. La discussione è rapidamente degenerata: uno dei due contendenti ha estratto un coltello e ha colpito l’avversario, un uomo di 31 anni. Il ferito è stato soccorso dai sanitari e trasportato d’urgenza in ospedale. Mentre in via Lodino si consumava l’ennesima aggressione da strada, il prefetto Davide Garra e l’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, siglavano il rinnovo del protocollo "Stazioni Sicure" per il 2026.

L’intesa firmata punta a blindare gli scali ferroviari e le zone limitrofe, grazie al coinvolgimento dei sindaci di Lodi, Casalpusterlengo, Codogno, Maleo, Orio Litta, Tavazzano con Villavesco, Ospedaletto Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano e Secugnago, oltre ai vertici di Rfi, Trenord e FS Security. Al tavolo erano presenti anche il Questore Antonio Salvago, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Tedros Comitti Berè e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Piergiorgio Samaja. L’accordo prevede lo stanziamento di 45mila euro da parte di Regione Lombardia per finanziare i servizi straordinari delle Polizie locali, che intensificheranno i pattugliamenti soprattutto nelle ore serali. Gli agenti opereranno in contatto con le centrali di Questura, Arma e Polfer, sotto la regia della cabina di regia in Prefettura. L’assessore La Russa ha spiegato che l’obiettivo è prevenire illegalità e degrado, confermando il modello del 2025.