La guerra commerciale smette di essere una questione di dazi e trattati quando arriva direttamente nelle case e si fa sentire sullo scontrino della spesa. E’ quello che sta accadendo in questi giorni negli Usa: il caro-dazi rischia infatti di arrivare anche in bagno, con la carta igienica tra i prodotti destinati a subire gli effetti dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Canada. A lanciare l’allarme, in questi giorni, è stata l’associazione americana dei produttori di carta e prodotti igienici, AF&PA, che ha però invitato i consumatori a non farsi prendere dal panico. Il motivo di queste preoccupazioni? I nuovi dazi annunciati dal Canada in risposta alle tariffe statunitensi peseranno sui prezzi della carta per uso domestico. Del caso ha parlato ampiamente in questi giorni la stampa Usa. Il New York Post ieri ha pubblicato un articolo dal titolo “Trump's new Canada tariffs could flush savings, send toilet paper prices higher”. L’8 settembre scatteranno i nuovi dazi sulle materie prime che potrebbero far aumentare i costi della carta igienica negli Usa.
Nell’elenco rientrano anche la carta igienica e altri prodotti di carta destinati all’uso domestico. Il rischio, avverte l’industria americana, è che le nuove barriere commerciali facciano aumentare i costi lungo la filiera. Non si tratta soltanto del prezzo finale sugli scaffali. I dazi possono infatti aumentare i costi per produttori, lavoratori e consumatori e creare problemi alle catene di approvvigionamento che attraversano il confine tra i due Paesi. Proprio per questo l’Af&Pa invita le famiglie americane a evitare acquisti eccessivi. Le forniture di prodotti igienici negli Stati Uniti, spiega l’associazione, sono organizzate per garantire continuità e prevedibilità in condizioni normali. Un improvviso aumento della domanda potrebbe invece mettere sotto pressione una filiera costruita per soddisfare i normali consumi delle famiglie. Il messaggio dell’industria è quindi chiaro: nessuna corsa al supermercato per fare scorte di rotoli.










