DA VEDERE. È un film potente “Maldoror” del talentuoso Fabrice Du Welz, approda nelle sale italiane a due anni di distanza dalla presentazione alla Mostra di Venezia grazie alla compagnia di distribuzione torinese Movies Inspired. Ricostruisce un fatto di cronaca che sconvolse il Belgio a metà degli anni Novanta: due bambine vengono rapite a Charleroi, la rivalità fra le forze di polizia non agevola l’indagine ma un giovane irrequieto poliziotto non si arrende ed è disposto a tutto per arrivare alla verità. Strepitoso il protagonista Anthony Bajon, eccellente il cast in cui si segnala Sergi Lopez con un’interpretazione dello stesso livello nel fenomeno “Sirat”. DA EVITARE. È il titolo adeguato in quanto lo spettatore si deve veramente sacrificare per vedere “Sacrifice”, confuso lavoro del figlio d’arte Romain Gavras con un cast di alto livello - Chris Evans, Anya Taylor-Joy, Salma Hayek, Vincent Cassel, John Malkovich - che dimostra come non bastino attori importanti per fare un buon film. Problema che in Italia raramente abbiamo considerando il livello dei nostri interpreti, buona parte dei quali sembrano “strappati” alla cassa del bar sotto casa del regista o alla guida del Flixbus che ha riportato a Roma il produttore rimasto improvvisamente senza autista. Teatro del racconto una splendida isola greca dove si svolge un esclusivo summit ambientale in cui ad un certo punto irrompe una squadra di terroristi che ricorda il gruppo di ballo di “Ciao Darwin” . Il film dura 103 minuti, percepiti almeno 160
Cinema: lo “sconsiglio” dell’ultimo weekend di agosto
Il bellissimo “Maldoror”, lo strampalato “Sacrifice”
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