Al centro dell'inchiesta dei pm di Brescia una commercialista già condannata
Mettevano online eventi sportivi e serie tv ma sono stati individuati e bloccati dalla Gdf di Brescia al termine di un'indagine coordinata dalla Procura di Brescia che ha portato a oscurare 114 siti internet che offrivano "in diretta e illegalmente, eventi sportivi, nonché film e serie TV coperti dal diritto d'autore". Lo ha comunicato il Comando provinciale di Brescia. Le Fiamme gialle hanno notificato a tutti gli Isp (Internet Service Provider) operanti in Italia, un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Brescia, relativamente a 114 domini web monitorati sulla rete, operanti nel settore della diffusione illecita, in modalità streaming, di partite di calcio e contenuti audiovisivi a pagamento e in assenza di un accordo con il legittimo distributore. In particolare, è stato accertato che venivano offerti contenuti "pirata" sia in modalità "streaming live" cioè in diretta, che in modalità "streaming on demand", quindi, a richiesta degli interessati. Tutti i siti riportavano veri e propri palinsesti organizzati.ANSA/GUARDIA DI FINANZA EDITORIAL USE ONLY NO SALES
BRESCIA, 29 AGO - Altri 570mila euro rientrano dalla Croazia e vengono confiscati nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Brescia che aveva portato alla scoperta di un'associazione per delinquere accusata di aver prodotto e commercializzato crediti fiscali inesistenti e fatture false per un valore complessivo di circa mezzo miliardo di euro, con profitti superiori ai 20 milioni. Il denaro era stato trasferito all'estero e depositato su conti correnti croati riconducibili a società di comodo e prestanome. La confisca è stata eseguita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Brescia su disposizione della Procura generale di Brescia, dopo che le somme erano state trasferite, almeno in parte, in Italia dall'autorità giudiziaria croata. Al centro della vicenda c'è la commercialista bresciana Stefania Franzoni, indicata dagli investigatori come promotrice del sodalizio che, tra il 2017 e il 2018, avrebbe messo in circolazione crediti Iva inesistenti attraverso il meccanismo dell'accollo fiscale, provvedendo contestualmente al loro riciclaggio.Franzoni è stata condannata in primo grado nel 2022 e la condanna è diventata definitiva il 22 novembre 2023. Nell'ambito dello stesso procedimento, nei mesi scorsi erano già stati confiscati circa 400mila euro depositati su altri conti correnti croati. Il totale delle somme recuperate sale quindi a circa 970mila euro. (ANSA).






