La proposta di «chiedere alle grandi banche un contributo del 5% sugli utili non significa penalizzare il settore né mettere in discussione la sua solidità, ma chiedere a chi ha guadagnato di più di contribuire un po’ di più».
Lo sottolinea in un’intervista a MF-Milano Finanza, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché leader leghista, Matteo Salvini, in una giornata al ministero scandita da una riunione dopo l’altra sul Piano Casa, sul Ponte sullo Stretto e gli extra costi causati dai conflitti.
Il gettito del contributo degli istituti «dipenderà dalla base imponibile e dalla formulazione definitiva della misura, che andrà definita in manovra».
Domanda.
Ministro, non c’è il rischio che un nuovo contributo delle banche possa tradursi in maggiori costi per clienti e imprese o in minore attrattività per il sistema Paese italiano?









