(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, sottolinea come, dal suo punto di vista, «le banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato, hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di sportelli. Sono un’impresa abbastanza "protetta", diciamo così, con assai poco da temere. Avanti tutta, dunque, senza remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più».

Quanto alla proposta, rilanciata da Elly Schlein (Pd) di tassare i cosiddetti extra-profitti delle società energetiche, Salvini si dice «d’accordo», perché «banche, assicurazioni, energetici e petroliferi stanno guadagnando. Mi fa piacere, sia chiaro, non sono per l’esproprio proletario, ma in un momento come questo occorre chiedere un contributo a chi può darlo». Francia e Germania stanno mettendo sul piatto «decine di miliardi di euro per sostenere le imprese. Dobbiamo fare altrettanto, perché con i passettini stavolta non ce la facciamo».

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