"La Lega porterà al tavolo di maggioranza un contributo, secondo me, prezioso, che è quello delle coperture" per la manovra. Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini in una intervista a ilSussidiario.net in cui ribadisce che "le banche dovranno dare il loro contributo, perché stanno facendo utili straordinari che non hanno precedenti nella storia della Repubblica. Parlo delle grandi banche, non dei crediti cooperativi o delle casse rurali.

Se prendiamo le prime cinque o sei del Paese, gli utili sono enormi. Unicredit e Intesa, negli ultimi tre anni, hanno fatto 54 miliardi di euro di utili". "Avanti tutta, dunque, senza remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più", insiste, precisando che "non vogliamo intervenire sugli utili in generale ma sulla differenza tra interessi attivi e passivi. E sono miliardi. Se facessimo come in Spagna, dove c'è un governo lontanissimo da me, partendo dal 5% porteremmo a casa almeno 2 miliardi l'anno. Nei primi tre anni Sánchez ha ottenuto 5 miliardi e le banche spagnole continuano a straguadagnare". Per Salvini è "una sciocchezza" dire che se si tassano le banche i fondi scappano: "Se quest'anno ipotizziamo circa 40-42 miliardi di profitto, il 5% sono 2 miliardi. Non dimentichiamo che le banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato, hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di sportelli. Sono un'impresa abbastanza "protetta", diciamo così, con assai poco da temere".