HomeMacerataCronacaIl caso di Anatomia patologica. Referti fuori tempo massimo, ora i campioni finiscono a ModenaReparto sotto organico: l’Ast prova a scongiurare i ritardi nelle risposte ai pazienti oncologici e non solo. Intesa con l’Azienda ospedaliero-universitaria emiliana: conto da 50mila euro fino al 31 gennaio 2027.L’ospedale di Macerata: il reparto di Anatomia patologica soffre di gravi carenze di organico, con ritardi nell’analisi dei campioniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Ast di Macerata ha sottoscritto una convenzione con l’Azienda ospedaliero - universitaria di Modena per far fronte alle criticità di organico della propria Unità operativa di Anatomia patologica e, quindi, "assicurare la continuità e la regolarità dell’attività assistenziale e diagnostica garantendo, al contempo, il contenimento dei tempi di attesa e delle giacenze diagnostiche". Le prestazioni comprendono il campionamento macroscopico, l’allestimento dei preparati e la lettura, inclusa la refertazione, dei campioni istologici, endoscopici e dei pezzi operatori.

L’attività sarà espletata nelle strutture dell’Aou di Modena, mediante invio dei campioni con cadenza settimanale o quindicinale. La durata della convenzione, per un costo previsto di 50mila euro, è fissata – per ora – fino al 31 gennaio 2027. Prima di fare questa scelta, la direzione dell’Ast ha richiesto agli altri Enti del Servizio sanitario regionale la disponibilità a garantire attività di anatomia patologica a supporto dell’Azienda, ma senza ricevere alcun riscontro positivo, fatta eccezione per l’Ast di di Pesaro Urbino, con la quale – però – è già attiva un’altra convenzione. Questa garantisce prestazioni di diagnostica istopatologica, inclusa refertazione, con al massimo un accesso settimanale dei professionisti pesaresi per l’esame dei pezzi anatomici di chirurgia mammaria e due/tre accessi settimanali per l’esame di altri pezzi anatomici.