HomeFirenzeCronacaIl boom delle ’classi di cucina’. I gestori dei locali protestano: "Alcol illimitato e regole aggirate"Nel mirino di Confcommercio le esperienze in centro storico pubblicizzate sulle piattaforme online. E Salviamo Firenze rilancia: "Nuove attività vietate dal Comune, ma aprono ancora e nessuno controlla" .Giovani e movida in centro in una immagine d’archivioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn teoria dovrebbe essere un corso per imparare a fare la pasta fresca, cucinare una bistecca alla fiorentina o scoprire i segreti della cucina toscana. Ma in alcuni casi la lezione rischia di trasformarsi in qualcosa di molto diverso: un lungo consumo di vino e bevande alcoliche, fino alle formule pubblicizzate online sulle più note piattaforme per prenotare "escursioni" come "unlimited wine", vino illimitato. È il nuovo fronte aperto nel centro storico di Firenze, dove il boom delle cooking class dedicate soprattutto ai turisti stranieri si intreccia con le preoccupazioni per la sicurezza urbana e con le proteste dei locali. Il problema, secondo gli operatori della somministrazione, nasce quando l’attività didattica finisce per sconfinare in qualcosa di assimilabile a un’esperienza enogastronomica con l’alcol al centro. Sulle piattaforme online, denunciano, accanto alla preparazione di piatti italiani e toscani compaiono infatti offerte che prevedono il consumo illimitato di bevande alcoliche. Una formula che, secondo il regolamento comunale e le regole che disciplinano queste attività, rischia di eccedere le finalità strettamente didattiche di una scuola di cucina.