Firenze e la Toscana vivono un momento di effervescenza gastronomica senza precedenti. Un fermento che intreccia creatività, identità e avanguardia, trasformando ogni locale in un microcosmo da scoprire con tutti i sensi. Nel cuore pulsante del capoluogo fiorentino emergono proposte sorprendenti, dove design raffinato, contaminazioni culturali e atmosfere esclusive si incontrano in un racconto tutto da gustare.
Parlando di cocktail bar, in zona Campo di Marte, a due passi dallo stadio, Raaro si è già imposto come indirizzo da tenere d’occhio: cocktail d’autore firmati da Julian Biondi e piccoli assaggi di cibo curati da Arturo Dori, il tutto incorniciato negli spazi eleganti disegnati da Francesco Barthel, mentre nella dependance del Four Seasons, all’ingresso di via Capponi Bar Berni reinterpreta il rituale del vermouth con miscele ispirate alle sette isole toscane, fondendo con stile il gusto classico con la modernità.
I cocktail di Raaro
Voglia di osare
Firenze sperimenta e osa, aprendosi a una convivialità elegante che va oltre la cucina tradizionale. Santabarbara, in Piazza della Libertà, propone un fine dining pop con quattro percorsi degustazione all’insegna della sostenibilità e del ritmo contemporaneo. Al Galluzzo, La Bisegna reinventa i momenti della giornata, dal picnic all’aperitivo al tramonto, grazie alla visione di Barbara Corrado, Diego Abad e Thai Russo. Ambar, con il suo ambiente intimo e pochi tavoli, invita a un viaggio tra sushi stagionale, ingredienti locali e atmosfere artigianali, guidato dalla mano esperta dello chef Andrea Magnelli. E poi, vicino al Duomo, in pieno centro, Testina, micro-ristorante con dieci coperti dove Ivan De Simone intreccia fantasia e precisione in menu studiati nei minimi dettagli.








