di Paola Tomassoni

Il Conservatorio Rinaldo Franci è fondato il 27 gennaio 1834 per delibera del Comune di Siena per promuovere la didattica e la cultura musicale cittadina a supporto della Banda. Nel corso di oltre un secolo e mezzo, l’istituto amplia l’offerta formativa, diventando un punto di riferimento centrale per l’alta formazione musicale in Toscana, con corsi di primo e di secondo livello accademico. Nel 1840, all’insegnamento dei fiati e del solfeggio, fu aggiunto l’insegnamento del violino; con la riforma del 1923 oltre ai corsi di strumento ad arco e di solfeggio, vennero istituiti quelli per gli strumenti a fiato, finché poi si creò ancora quello per l’insegnamento del pianoforte. Dalla storia all’attualità, il quadro dell’importante istituzione cittadina è tracciato dalla presidente Anna Carli, che oggi con il direttore Carlomoreno Volpini dirige il Conservatorio senese.

Quali i corsi attivi?

"L’offerta è ampia. La missione principale riguarda i corsi accademici divisi come nelle università in triennio e biennio. Dal 2024 anche nei Conservatori sono attivati i dottorati di ricerca e al Franci sono state finanziate già quattro borse di studio. Nel 2026/2027 i trienni sono attivi per canto, chitarra, clarinetto, composizione, contrabbasso, corno, flauto, oboe, saxofono, tromba, trombone, viola, violino, violoncello, pianoforte e percussioni; nei bienni si aggiunge musica da camera. A questi due livelli accademici, si aggiungono i corsi per l’infanzia e i corsi base e i propedeutici".