Facoltà uniteNon si tratta di studenti del Conservatorio, ma di medicina o giurisprudenza o psicologia: giovani, semplicemente accomunati dalla passione per la musica a cui non vogliono rinunciaredi26 MAG 26Foto PixabayChissà quante volte sarà passato in trent’anni dal Ridotto Toscanini della Scala Gianluca Scandola, storico violino del Piermarini, già coordinatore dei Cameristi della Scala. Chissà però che emozione diversa, quando ieri in quello spazio splendido ha suonato un quartetto di giovani, e non un quartetto qualsiasi. Era la presentazione di un’iniziativa nata proprio dalla passione di Scandola: la nascita di UniOn, Orchestra Nazionale Universitaria, il primo progetto che riunisce i migliori talenti musicali delle università di tutta Italia in un’unica formazione orchestrale nazionale. Non però studenti di Conservatorio, ma di medicina o giurisprudenza o psicologia: giovani, semplicemente accomunati dalla passione per la musica e che, nonostante abbiano seguito indirizzi di studi diversi, a quella loro passione, al talento per uno strumento ben coltivato fin da bambini, non vogliono rinunciare. Un patrimonio culturale, formativo, di nuovi rapporti personali e sociali da coltivare e far sbocciare.“Con questo progetto intendiamo dare ai giovani l’opportunità di costruire una rete di rapporti fondati su una comune passione e un obiettivo condiviso: fare musica insieme per dare emozioni a se stessi e agli altri”, ha detto Scandola che dell’iniziativa – supportata da Intesa Sanpaolo, dallo Iulm e patrocinato dal Mur, dalla Conferenza dei Rettori Cameristi della Scala e da altri soggetti pubblici e privati – è presidente e direttore artistico. Una bella intuizione, in un mondo culturale e (purtroppo) anche dell’istruzione universitaria che spesso trascura e mortifica i talenti personali in nome di una specializzazione solo tecnica o accademica, mentre invece è sempre maggiore la necessità di “valorizzare le persone, le relazioni e la bellezza come esperienza condivisa di crescita”, come ha detto rettrice dello Iulm, Valentina Garavaglia. Sarà l’Auditorium di Iulm infatti a ospitare le prove dell’orchestra, mettendo anche a disposizione le residenze studentesche per chi verrà da tutta Italia. A formare UniON i sono più di settanta musiciste e musicisti selezionati attraverso rigorose audizioni su nazionali. Tutor professionisti li hanno guidati per mesi, e ora è il momento del debutto. Il primo concerto dell’Orchestra UniON, sarà mercoledì 3 giugno al Teatro Fraschini di Pavia (ore 20). Sul podio un giovane direttore, Nicolò Jacopo Suppa; al violino solista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini 2021. Michele Mally ha documentato la nascita di UniOn in un docufilm fin dalle prime prove. Non si sentono (né vedono spesso) novità di tale bellezza. "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"