HomeRiminiCronacaAddio a Rocco Aurilia, l’ultimo saluto con gli onori militariIl tricolore steso sulla bara, il picchetto schierato, gli onori militari. E attorno tanti colleghi, amici e uomini e donne...Al funerale presenti colleghi, amici e forze armate accanto alla famiglia (Foto Migliorini)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl tricolore steso sulla bara, il picchetto schierato, gli onori militari. E attorno tanti colleghi, amici e uomini e donne in divisa arrivati per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Rimini ha dato ieri l’ultimo saluto a Rocco Aurilia, il graduato aiutante del 7° Reggimento Aviazione dell’esercito "Vega", morto a soli 42 anni dopo essere stato colpito da una rarissima e aggressiva malattia neurodegenerativa. I funerali si sono svolti nel pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Miramare. Sulla bara il tricolore, a ricordare una vita trascorsa in divisa. Presenti i vertici del "Vega", numerosi colleghi, rappresentanti delle forze armate e tanti amici, stretti attorno alla mamma Maria Luisa, alla sorella Simona e al cognato Luciano.
Rocco, originario dell’Avellinese, viveva da molti anni a Rimini, diventata ormai la sua città. Era entrato giovanissimo nelle forze armate e prestava servizio al 7° "Vega", reparto dell’Aviazione dell’esercito con sede all’aeroporto militare di Rimini. Poi, alla fine di maggio, i primi sintomi. Il ricovero a Cesena, gli accertamenti e un quadro clinico precipitato nel giro di poche settimane. Infine il trasferimento all’hospice di Rimini. Il sospetto dei medici si era indirizzato verso la malattia di Creutzfeldt-Jakob, rarissima patologia neurodegenerativa caratterizzata da un’evoluzione particolarmente rapida. Rocco è morto il 13 agosto. "Ha lottato fino all’ultimo, con una forza e una dignità che non dimenticheremo mai", aveva raccontato la sorella Simona.







