HomeRavennaCronacaMorto dopo la caduta dal tetto. La protesta dei sindacatiLe bandiere listate a lutto, gli applausi e la richiesta di un cambio di passo. È un messaggio forte quello...Umberto Ravagnani aveva 55 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe bandiere listate a lutto, gli applausi e la richiesta di un cambio di passo. È un messaggio forte quello partito ieri mattina dalla rotonda tra le vie Serraglio e Romagnoli, nella zona industriale di Imola, dove si è svolto il presidio dei sindacati metalmeccanici dopo la morte di Umberto Ravagnani, il faentino di 55 anni precipitato da un tetto il 18 giugno mentre stava lavorando in un’azienda meccanica con sede in via Serraglio.

La mobilitazione, accompagnata da uno sciopero generale di otto ore proclamato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil ha richiamato numerosi lavoratori, delegati sindacali e rappresentanti delle istituzioni. Ravagnani, residente a Faenza, era dipendente di una ditta imolese specializzata in coperture e ristrutturazioni. Stava eseguendo un intervento di bonifica sulla copertura dello stabilimento dell’azienda di meccanica, in via Serraglio, quando è precipitato nel vuoto dopo lo sfondamento della copertura in cemento-amianto in fase di smantellamento. Trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Maggiore di Bologna, è morto quattro giorni per le lesioni riportate. Sul caso sono in corso gli accertamenti della magistratura e della Medicina del lavoro dell’Ausl.