HomeBolognaCronacaCoop, banche e artigiani: "Montagna in sofferenza. Servono Zes e incentivi"Ravaglia (Bologna Welcome) e Galletti (Emil Banca) si riallacciano a Patuelli "Le misure vanno attuate, l’emergenza va oltre la crisi della Gaggio Tech" .Una manifestazione passata dei lavoratori di Gaggio Tech davanti alla RegioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ ancora la crisi della Gaggio Tech e il contraccolpo sull’economia dell’Appennino bolognese a tenere banco nel dibattito economico del territorio. Al centro, le possibili soluzioni di lungo periodo, dall’istituzione della Zes (Zona economica speciale) all’utilizzo del bando da 2 milioni di euro della Regione per assumere lavoratori disoccupati o inoccupati nelle aree montane e interne, con un contributo che potrà arrivare fino a 15.000 euro per ogni assunzione a tempo pieno.
Antonio Gramuglia, numero uno di Cna Bologna, osserva con una cerca amarezza: "Quando entra in crisi una grande azienda, giustamente si accendono i riflettori. Quando invece la crisi riguarda cento piccole imprese, ciascuna delle quali perde un dipendente, rinuncia a un’assunzione o alla fine chiude, il risultato per il territorio può essere persino peggiore. Ma troppo spesso avviene nel silenzio. Eppure quei posti di lavoro hanno esattamente lo stesso valore". Ecco allora che il bando regionale non sia "riservato esclusivamente agli ex dipendenti Gaggio Tech. Chiediamo che questa non sia una misura figlia di una singola emergenza, ma l’inizio di una politica strutturale per il lavoro e l’impresa in Appennino".







