HomeLegnanoCronacaBcs, i posti di lavoro in pericolo: "Da Fulchir nessuna garanzia. E nemmeno investimenti sicuri"Abbiategrasso, il Mimit con due Regioni e i sindacati reclama approfondimenti dal Gruppo . Tema irrisolto anche la ripartenza produttiva a settembre, in uno scenario giudicato troppo incerto .Una protesta sotto Palazzo LombardiaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici Troppo aleatorie le prospettive inizialmente presentate dai rappresentati del Gruppo Fulchir per subentrare nella gestione dello storico marchio Bcs. Il piano industriale illustrato con la presentazione di alcune slide è stato giudicato "troppo generico, privo di garanzie immediate sugli investimenti legati all’approvazione del piano concordatario, carente sulla liquidità necessaria alla ripartenza produttiva dopo l’estate".

Inoltre la bozza di piano industriale firmata Fulchir stimava il mantenimento iniziale solo di 200 posti di lavoro sui 430 che a oggi sono dislocati negli stabilimenti di Abbiategrasso, Cusago e Suzzara, ipotizzando un eventuale reintegro del restante personale nell’arco di cinque anni, ma senza fornire garanzie precise. Per questo motivo i sindacati, il Mimit e le due Regioni interessate (Lombardia ed Emila Romagna) hanno preferito non chiudere il tavolo di confronto, anche a fronte della decisione di Fulchir di ritirare la proposta.