HomeBolognaCronacaOra tutti vogliono la Zes. FdI: "È una nostra idea". De Maria: "Serve unità"Solidarietà bipartisan ai lavoratori. Lepore: "Non abbandoniamo l’Appennino". Ma Evangelisti non ci sta: "Il Pd ripropone proposte che ci bocciarono".Solidarietà bipartisan ai lavoratori. Lepore: "Non abbandoniamo l’Appennino". Ma Evangelisti non ci sta: "Il Pd ripropone proposte che ci bocciarono".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAttrarre investimenti, favorire lo sviluppo economico, avere regole eque, regimi fiscali di vantaggio con anche il credito d’imposta e semplificazioni amministrative. Questa è la Zona economica speciale, una misura ora sbandierata da destra e sinistra dopo la notizia de il Resto del Carlino sui 79 licenziamenti di lavoratori e lavoratrici della Gaggio Tech. Dalla fine del 2025 la misura è entrata anche nel Dna d’impresa di Umbria e Marche, richiesta da entrambe le regioni dopo alcune crisi aziendali vissute sull’Appennino. Così il governo decise di estendere il perimetro della Zes anche a questi due territori.
Una richiesta che in viale Aldo Moro Fratelli d’Italia fece più volte, attraverso la capogruppo in Regione Marta Evangelisti. Che ora, dopo gli appelli lanciati dal Pd, torna alla carica: "Per anni abbiamo depositato atti, mozioni ed emendamenti per chiedere l’introduzione di una fiscalità differenziata e di vantaggio per le nostre aree montane. La risposta della sinistra? Ci hanno sempre bocciato tutto malamente", attacca Evangelisti. Che poi torna alla carica: "Oggi, invece, pretendono che sia il governo a risolvere tutto. Davanti al fallimento certificato delle loro politiche di sviluppo, la maggioranza Pd, i vertici della Città Metropolitana e il gruppo Pd si svegliano dal torpore. Siamo felici che alla fine, seppur con anni di colpevole ritardo, siano arrivati sulle nostre stesse posizioni", conclude Evangelisti.








