Se c'è un Paese che associamo immediatamente ai serpenti è l'Australia. Eppure non è lì che si concentra il maggior numero di morsi: nella nuova mappa elaborata dai ricercatori della Liverpool School of Tropical Medicine il continente non compare nemmeno tra i primi venti Paesi al mondo. A pesare, infatti, non è soltanto la presenza di specie velenose, ma anche quante persone vivono nelle aree a rischio, le attività agricole, le condizioni socioeconomiche e la possibilità di raggiungere rapidamente le cure. Al primo posto c'è l'India, seguita da Nigeria e Indonesia.

Milioni di persone morse ogni anno

Lo studio condotto da Dileepa Ediriweera della Liverpool School of Tropical Medicine, pubblicato su Plos Medicine, aggiorna dopo 17 anni le stime sul peso globale dell'avvelenamento da morso di serpente. I ricercatori hanno analizzato la letteratura scientifica disponibile fino al 31 marzo 2025, raccogliendo dati provenienti da 79 Paesi. Il risultato è un quadro che potrebbe essere molto più grave di quello emerso dalle precedenti valutazioni. Secondo la stima più prudente, ogni anno nel mondo si verificano almeno 2,1 milioni di avvelenamenti provocati da morsi di serpente e 274 mila decessi. Nello scenario più alto, invece, gli avvelenamenti arrivano a 7 milioni e le morti a 513 mila. E potrebbero essere ancora di più. In molte delle aree più colpite i sistemi di sorveglianza sono infatti incompleti e una parte dei morsi non arriva mai nei registri sanitari.