Il gran “baccano sul caso strano“ – tanto per prendere in prestito un verso dal Ballo in maschera – è durato appena qualche ora. Già l’altra sera, una lunga e cordiale telefonata del ministro della Cultura Alessandro Giuli a Riccardo Muti ha chiarito e “cancellato“ tutti i possibili malintesi: nessuno, dalla Soprintendenza al Ministero, – ha assicurato Giuli – ha mai detto “no“ al concerto che il Maestro ha proposto di tenere nel giardino di Villa Verdi, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, nelle terre verdiane fra Parma e Piacenza, a pochi chilometri da Busseto che fu culla del compositore. Anzi, fin da subito c’è stato l’appoggio all’idea e all’iniziativa.

Il concerto dunque si farà, quasi certamente nella serata di sabato 12 settembre, e sarà – come da desiderio di Muti – un momento raccolto, intimo, con pochi ospiti, "un atto di amore e di riconoscenza per un compositore che rappresenta l’Italia nel mondo", ha detto il Maestro, e naturalmente anche un segno forte e un appello affinché possano avviarsi al più presto i lavori nella villa, destinata a diventare museo e racconto della vita e dell’opera del grande musicista. "Villa Verdi a Sant’Agata deve essere come la casa di Mozart a Salisburgo, un luogo sacro della cultura", ha ripetuto spesso Muti.