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Bombardamento di grandine con chicchi gigantesci e appuntiti, raffiche di vento, tuoni e fulmini hanno seminato devastazione tra Bresciano...

Bombardamento di grandine con chicchi gigantesci e appuntiti, raffiche di vento, tuoni e fulmini hanno seminato devastazione tra Bresciano e Bergamasca. A Brescia e provincia un quarto d’ora di finimondo è stato sufficiente a fare strage di auto poi ritrovate con carrozzerie fracassate, parabrezza e finestrini infranti. La supercella è arrivata da Ovest e ha colpito a macchia di leopardo. La grandinata ha colpito duro soprattutto a Sud: da Fornaci a Roncadelle, da Castelmella a Urago e poi a Rovato, Castrezzato e Chiari. Sfondati anche i pannelli fotovoltaici e i tetti delle case, alberi abbattuti. Colpite le colture.

"Ancora un volta le nostre aziende agricole si trovano ad affrontare fenomeni violenti e improvvisi – sottolinea Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – I nostri tecnici sono impegnati a raccogliere segnalazioni e verificare l’entità dei danni. Coldiretti continuerà a essere a fianco delle imprese". I vigili del fuoco sono stati costretti a un superlavoro per la rimozione grosse piante e coperture pericolanti. A Chiari inoltre hanno dovuto fare i conti anche con il danneggiamento del tetto della loro sede. Nella Bassa Bergamasca, tra Romano di Lombardia, Cividate al Piano e Morengo, Calcio e Spirano, chicchi di grandine enormi fino a dieci centimetri di diametro hanno danneggiato veicoli, piante e fiori.