BASSA PADOVANA - Un vasto fronte temporalesco ha investito in due riprese la pianura tra Este e l'Adige nella notte tra sabato e domenica: la prima ondata, la più violenta, è arrivata verso l'una, la seconda un'ora più tardi. Il vento ha abbattuto decine di alberi, danneggiato le linee elettriche e telefoniche e lasciato al buio numerose abitazioni.
I DANNI Il bilancio più pesante si registra a Vescovana, dove due auto sono state schiacciate da piante crollate, una in centro abitato e l'altra nella frazione di Santa Maria. Altri fusti sono finiti a terra in via Beata Liduina, in via Galilei, davanti alle scuole e, in cinque, in via Bassa: i volontari della protezione civile, usciti all'1.30, hanno ripreso la messa in sicurezza alle 9 di ieri. A Piacenza d'Adige sono caduti 60 millimetri di pioggia in pochissimo tempo, accompagnati dalla grandine che ha colpito le colture: i tronchi che ostruivano la strada regionale 91 sono stati rimossi da vigili del fuoco e protezione civile e la circolazione è tornata regolare alle 14 di ieri, mentre via Sabbioni, via Arzaron e via Val del Comun sono rimaste senza corrente. Il sindaco Primo Magri ha seguito gli interventi sul posto per tutta la notte insieme alla polizia locale. A Stanghella piante abbattute in via Gorzon Sinistro Superiore e in via Marchesi, una settantina di abitazioni senza energia elettrica fino alla tarda mattinata e il parco Centanini chiuso per l'intera giornata di ieri per le verifiche sulle alberature. GLI IMPIANTI A Masi le raffiche hanno tranciato cavi Enel e Telecom, lasciando alcune vie al buio: in meno di due ore pompieri, volontari e carabinieri hanno liberato le strade. A Boara Pisani tronchi a terra in via Antonio Aggio, in via Arzerini, in via Sabbioni e lungo la ciclabile in zona "Boio": il sindaco Andrea Gastaldello ha attivato la protezione civile comunale e chiesto ai cittadini di rimuovere i rami più piccoli e liberare le caditoie dalle foglie. A Santa Caterina d'Este, dove le cadute di alberi si sono verificati in vari punti, sindaco e protezione civile hanno compiuto una ricognizione notturna per mettere in sicurezza le strade segnalando pali del telefono pericolanti e tagliando una pianta finita di traverso su via Tre Canne. A Lozzo Atestino il vento ha divelto la copertura del palco della sagra del Chiavicone, rovesciando stand e transenne: la manifestazione è proseguita comunque come da programma e si conclude questa sera. A Este la caduta di alcuni rami ha costretto il Comune a chiudere ieri al pubblico l'oasi Restara. Danni limitati infine a Borgo Veneto, dove il sopralluogo della protezione civile ha rilevato soltanto rami spezzati e un punto luce abbattuto nell'area verde vicino agli impianti sportivi di Megliadino San Fidenzio. IL CASO Un incendio invece si è verificato a Maserà in via Chiusure. Un fulmine ha letteralmente carbonizzato un deltaplano che fortunatamente non era in volo ma custodito in una tensostruttura di un privato. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco e dai carabinieri della stazione di Albignasego sotto la supervisione della compagnia di Abano, il fulmine avvrebbe trovato terreno fertile in quanto all’interno del box, oltre al deltaplano amatoriale, c’erano anche mobili e altri complementi d'arredo. La zona, illuminata a giorno dalle lingue di fuoco nel cuore della notte, ha attirato l'attenzione dei residenti che hanno subito contattato i numeri d'emergenza. Non senza fatica i vigili del fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l'area. Il tempestivo intervento del personale del 115 ha permesso di tenere l'emergenza lontano dalle abitazioni della zona. I danni sono ingenti, si parla di diverse migliaia di euro. La stima esatta sarà possibile solo nella giornata odierna dopo un definitivo inventario da parte dei proprietari. Tra i proprietari della struttura inevitabile la rabbia e il dolore per quanto accaduto. Ieri sulla vicenda hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Tra i primi a contattarli e a trasmettergli la vicinanza dell'amministrazione comunale è stato ieri mattina il sindaco di Maserà Gabriele Volponi: «È stato un evento eccezionale di una portata imprevista. Dispiace constatare che un semplice fulmine abbia provocato danni così importanti alla struttura che di fatto è andata completamente distrutta. Alle vittime del rogo, oltre a portare la vicinanza di tutto il Comune ho riferito che le porte del municipio saranno sempre aperte per risolvere qualsiasi tipo di problema legato a questo evento".








