di
Federica Bandirali e Giovanna Maria Fagnani
Crollati la copertura di una guglia del Duomo e il tetto della torre civica del Comune. Centinaia di vetrate in frantumi, alberi abbattuti. Al mattino grandine su Parabiago, Canegrate e Limbiate, nel pomeriggio colpiti il Pavese e il Cremonese
A Cremona sono bastati pochi minuti per trasformare il pomeriggio in un incubo. Una violenta tromba d’aria, generata da una supercella temporalesca, si è abbattuta sulla città poco dopo le 16, accompagnata da raffiche di vento violentissime e da una grandinata che ha colpito la città con estrema intensità. Una tempesta feroce, con chicchi grandi come arance, ha spazzato la città provocando danni ingenti al patrimonio storico e privato e alla viabilità. Colpiti due edifici simbolo della città: è crollata la copertura di una guglia del Duomo, e il tetto della torre civica del Comune, unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato nel 1206 quello attuale. La furia della grandine e del vento ha mandato in frantumi centinaia di vetrate nel centro cittadino, danneggiando pesantemente persino le finestre del Palazzo Comunale, mentre le aree verdi sono state devastate con decine di alberi sradicati o spezzati a metà. Alcuni sono caduti sulle auto parcheggiate in strada.










