L’Ostiamare giocherà la Serie C a Ostia. Il via libera è arrivato questa mattina e già domani pomeriggio, alle 18, la squadra esordirà contro il Grosseto al Pasquale Giannattasio, lo “Stella Polare” per i lidensi, scelto per ospitare le gare interne. Non sarà l’Anco Marzio, lo stadio storico dei biancoviola, ma il ritorno tra i professionisti non costringerà il club a lasciare il litorale. E dopo 35 anni Ostia torna ad avere un impianto per il calcio professionistico.

La Commissione Pubblico Spettacolo ha concesso tutte le autorizzazioni dopo l’ultimo sopralluogo. I lavori di adeguamento dell’impianto comunale, iniziati il 27 luglio, sono stati completati in un mese: dal rifacimento del terreno di gioco all’integrazione delle tribune, fino agli interventi sugli impianti e sull’illuminazione. «Sarà una festa per il territorio e per tutta la città», dice l’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato, che parla di «miracolo» per i tempi dell’intervento. «Siamo tutti convinti che l’Ostiamare, sotto il profilo sportivo, sociale e della sicurezza debba giocare sul proprio territorio».

Un concetto che dentro il club pesa quasi quanto la promozione. Il ds D’Astolfo riavvolge il nastro e torna indietro di un anno e mezzo, quando Daniele De Rossi decide di rilevare il club in cui è cresciuto prima di diventare una bandiera della Roma: «Stavamo passando un momento delicato, poi il suo avvento ha portato un grande entusiasmo».