L'esposto presentato a Roma contesta alcuni punti centrali del programma di Futuro Nazionale. Ora saranno i pm a valutare le accuse mosse dall'associazione

Il Sindacato dei militari ha presentato un esposto-denuncia contro Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci dopo l’addio alla Lega. Secondo l’associazione, la forza politica – che gli ultimi sondaggi accreditano intorno al 7-8% dei consensi – riprodurrebbe «il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta» del fascismo. Una tesi, scrive Repubblica, sottoscritta da Luca Marco Comellini, segretario del Sindacato dei militari, e da Massimiliano Strampelli, docente di Diritto militare all’Università degli studi Link.

Il riferimento alla legge Scelba

Il riferimento normativo dell’esposto è la legge Scelba, che vieta la ricostituzione del partito fascista. Secondo i denuncianti, non sarebbe necessario dimostrare che Futuro Nazionale sia una replica del Partito nazionale fascista. Citando la giurisprudenza della Cassazione, Comellini e Strampelli sostengono che la norma possa riguardare anche la riproposizione del nucleo ideologico e del metodo politico propri del fascismo. Ed è proprio su questa base che nell’esposto vengono passati in rassegna il programma del partito, le dichiarazioni dei suoi esponenti e i contenuti pubblicati online.