28 Agosto 2026 – Lettura: 2 minuti

Il movimento del generale è accusato di riprodurre «il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta» del fascismo.

L’associazione Sindacato dei militari ha presentato un esposto in procura a Roma contro Futuro nazionale, il partito presieduto dal generale Roberto Vannacci, accusandolo di riprodurre «il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta» del fascismo. Nel mirino sono finiti i principi indicati dal movimento come “non negoziabili”: famiglia naturale, identità cristiana e tutela della vita dal concepimento alla morte naturale. Per il sindacato, trasformare questi principi in verità sottratte alla mediazione politica restringerebbe lo spazio del pluralismo democratico.

Dalla Remigrazione alla famiglia naturale, i punti contestati

Un capitolo è poi dedicato al piano di Remigrazione, con misure che, secondo l’esposto, riguarderebbero anche gli immigrati regolari. Per i denuncianti, un’applicazione collettiva potrebbe configurare un’espulsione di massa vietata dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Nel mirino anche la proposta di zone rosse senza limiti temporali, con militari impiegati stabilmente nei controlli, e di reparti dell’Esercito dotati del potere di arrestare i criminali, oltre che di moduli di educazione alla difesa e campi di «educazione militare con valenza civica» alle scuole superiori. L’esposto contesta infine l’idea di “famiglia naturale” sostenuta dal movimento e le limitazioni prospettate sulle altre forme di convivenza e sulla procreazione assistita. Secondo i denuncianti, ne deriverebbe una gerarchia tra cittadini e formazioni sociali incompatibile con la Costituzione.