C’è la conferma del Dna. È un giovane esemplare maschio di lupo appenninico l’animale coinvolto nell’aggressione a un bambino avvenuta il 15 agosto a Noicattaro, nel Barese. A confermarlo è stata l’analisi genetica, effettuata sul materiale biologico prelevato dagli abiti del bambino, che ha consentito di attribuire l’aggressione a un lupo. Il risultato è stato comunicato venerdì mattina durante la riunione in Prefettura della task force istituita per monitorare e gestire la presenza dei lupi nel territorio di Noicattaro. Il gruppo di lavoro era stato costituito dopo le aggressioni che il 4 e il 15 agosto hanno coinvolto complessivamente tre bambini.
La conferma dalle analisi
La conferma genetica rappresenta un elemento importante per le indagini, ma non consente ancora di stabilire quale degli esemplari presenti nella zona sia responsabile dell’aggressione. Le immagini raccolte dalle fototrappole hanno infatti documentato la presenza di più lupi nell’area. Proprio per questo, il lavoro della task force proseguirà con un monitoraggio rafforzato, finalizzato a distinguere i diversi esemplari e a individuare quello che ha manifestato il comportamento considerato anomalo. Le attività vengono condotte attraverso la nuova strumentazione disponibile e nel rispetto delle indicazioni scientifiche e delle procedure previste.








