È arrivata la conferma: il responsabile dell’aggressione dello scorso 15 agosto è un giovane lupo appenninico. È quanto spiegato questa mattina in Prefettura dalla task force, impegnata ormai da settimane nell’individuazione degli esemplari. Sarebbero infatti tre i lupi individuati tramite le fototrappole nelle campagne di Noicattaro, installate dopo le aggressioni a tre bimbi di sei anni avvenute il 4 e il 15 agosto in due parchi comunali di Noicattaro.

Proprio il più giovane di questi avrebbe aggredito i piccoli. La conferma è arrivata dall’esame sul dna estratto delle ferite riportate dai bimbi e analizzato dall'Istituto zooprofilattico. Questo, però, “non va a cambiare la procedura che avevamo messo in atto sin dal primo momento - ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli - perché noi abbiamo agito già in partenza come se fosse un lupo.

Abbiamo chiesto all’Ispra il nullaosta per procedere alla cattura e così abbiamo fatto. Abbiamo intensificato, inoltre, le presenze di veterinari e di esperti sul territorio”. Il fulcro delle ricerche, però, resta sempre l’esemplare che avrebbe attaccato i piccoli, visto il comportamento anomalo. Il lavoro della task force proseguirà fino alla cattura del lupo stesso.