Sono tre gli esemplari di canide individuati dalle fototrappole installate nelle campagne di Noicattaro, nel Barese, dopo le aggressioni ai danni di tre bambini di sei anni avvenute il 4 e il 15 agosto in due parchi comunali. Le immagini sono state acquisite dalla task force coordinata dalla Prefettura di Bari, impegnata nelle attività di monitoraggio e ricerca dell’animale.

Uno dei tre esemplari, secondo le prime valutazioni, potrebbe essere il più giovane del branco e quello che si sarebbe allontanato dagli altri. Non è escluso che possa trattarsi proprio dell’animale che ha aggredito i bambini, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilirlo con certezza.

A chiarire la natura del canide sarà l’esame del Dna. I campioni biologici estratti dalle ferite riportate dai tre bambini sono infatti al vaglio dell’Istituto zooprofilattico. Gli accertamenti dovranno stabilire se le aggressioni siano riconducibili a un lupo, a un ibrido cane-lupo oppure a un cane randagio.

Un primo responso potrebbe arrivare già domani, quando nella Prefettura di Bari è stata convocata una nuova riunione della task force alle 11.30. Sarà l’occasione per fare il punto sulle attività di ricerca e sugli esiti degli esami, che potrebbero fornire un elemento decisivo per indirizzare le successive operazioni.