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Arcueil (Francia), 28 ago. (askanews) – Ad Arcueil, vicino Parigi, la Maison d’Aspasie ospita persone dai 2 agli 82 anni. È una residenza intergenerazionale: appartamenti separati, spazi comuni, attività condivise. Un modello che in Francia il governo vuole sviluppare per rispondere all’isolamento degli anziani.

Qui vive Michèle, 80 anni, in un bilocale. Non voleva una casa abitata solo da persone anziane: “Vivere con i giovani ti fa sentire giovane. Se vivi con i vecchi, ti senti vecchio. E io, questa cosa… la vecchiaia mi fa paura. Quindi sono contenta, ci sono bambini, ci sono mamme. È fantastico”.

Nella residenza vivono oggi 37 persone. I 22 alloggi, a canone sociale, sono destinati a giovani in inserimento professionale, famiglie con bambini e anziani. Chi arriva si impegna a partecipare alla vita comune, senza obbligo di prendere parte a tutte le attività.

“Quello che abbiamo davvero a cuore nelle nostre missioni è lottare contro l’isolamento. L’isolamento degli anziani, certo, ma anche quello di tutti. Perché alla fine tutti possiamo ritrovarci abbastanza isolati in una città vicina a Parigi”, spiega Céline Banet-Rivet, responsabile della Maison d’Aspasie.