HomeCronaca13 gennaio, l’anniversario del naufragio della Costa Concordia. Che fine ha fatto Schettino?La manovra sottocosta, il cosiddetto ‘inchino’, che il comandante aveva deciso di fare proprio di fronte all’Isola del Giglio, costò la vita a 32 personeIl relitto della Costa Concordia (foto Andreas Solaro/Afp)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 13 gennaio 2026 – Quell'immenso gigante di metallo poggiato su di un fianco di fronte all'Isola del Giglio resta una delle immagini che ha segnato indelebilmente la storia d'Italia. E oggi, a 14 anni di distanza, il naufragio della Costa Concordia resta ancora una ferita aperta nel cuore dei familiari delle 32 persone che, la sera del 13 gennaio 2012, trovarono la morte a causa di una serie interminabile di errori costati 16 anni di carcere al principale responsabile di quella tragedia, il comandante Francesco Schettino.
Il giorno del disastro
Alle 18.57 del 13 gennaio 2012 la Costa Concordia, con a bordo 4.229 persone, salpa da Civitavecchia per l'ultima tappa della crociera nel mar Mediterraneo in direzione di Savona. Alle 21.42 urta uno scoglio nei pressi del Giglio, per una manovra sottocosta, il cosiddetto "inchino", che il comandante aveva deciso di fare proprio di fronte all'abitato. Un azzardo che costò la vita a 32 persone.







