Un tribunale federale ha stabilito che il Pentagono ha agito illegalmente inserendo Anthropic nella lista nera e classificandola come un rischio per la sicurezza, impedendo di fatto alla società di collaborare con il governo statunitense. La decisione arriva mesi dopo che l’azienda di intelligenza artificiale ha fatto causa al Dipartimento della difesa, sostenendo di essere stata vittima di ritorsioni illecite a causa delle sue posizioni sui limiti all’uso militare della propria tecnologia.

Fatti chiave

Nella sentenza, il giudice federale della California Rita Lin ha scritto che gli atti dimostrano come le azioni del Pentagono “costituissero una ritorsione illecita in violazione del Primo Emendamento”, definendo la decisione di inserimento nella lista nera presa dal Segretario alla difesa Pete Hegseth come “arbitraria e priva di motivazione” .

Il giudice ha evidenziato che le memorie depositate dal governo a difesa della propria decisione erano “inconsistenti” e ha evidenziato come le dichiarazioni e le mosse del Pentagono dimostrassero che la blacklist nasceva dal “desiderio di trasformare Anthropic in un esempio pubblico per punire la sua ‘arroganza’ nel criticare il governo”.

Lin ha evidenziato la contraddizione tra l’inserimento nella lista nera e le precedenti minacce di Hegseth di ricorrere al Defense Production Act contro Anthropic, un’intenzione che presupponeva come la società fosse “essenziale per la sicurezza nazionale, anziché una minaccia”.