L'inserimento di Anthropic nella "lista nera" del Pentagono non è stato legittimo. Lo ha stabilito la giudice Rita Faye Lin, della Corte per il Distretto settentrionale della California, secondo cui “gli atti incontestati dimostrano che le azioni contestate hanno costituito una ritorsione illegittima in violazione del primo emendamento e che ad Anthropic è stata negata la procedura prevista dal quinto emendamento prima dell'adozione del provvedimento restrittivo"”.

La giudice ha emesso un'ordinanza scritta ieri sera secondo la quale il Pentagono ha agito illegalmente, punendo l'azienda di IA per le sue critiche alle posizioni del dipartimento della Difesa sull'uso dell'intelligenza artificiale. Dagli atti, in base alla sentenza di quasi 60 pagine, la giudice, accogliendo le ragioni di Anthropic, descrive la restrizione nei suoi confronti “arbitraria e capricciosa”. Il governo dovrebbe impugnare la decisione.

La controversia tra l'azienda di IA e il governo è scoppiata a febbraio, quando il presidente Donald Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno accusato Anthropic di mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Al centro della querelle c’era una disputa contrattuale riguardo ai limiti d'uso dell’intelligenza artificiale in guerra.