Tra le novità contenute nel testo del nuovo Codice della strada spicca la regolarizzazione della sosta perpendicolare, un “cult urbano” diffusosi a partire dai primi anni duemila con l’arrivo delle Smart Fortwo e cresciuto esponenzialmente con il recente boom dei quadricicli elettrici. La suddetta sosta è stata fino ad ora (formalmente) vietata, ma con il nuovo testo non dovrebbe più rimanere tale.

Attualmente, l’articolo 157, comma 2, del Codice della strada prescrive che, salvo diversa segnalazione, in caso di fermata o di sosta il veicolo debba essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, oppure sinistro nelle strade a senso unico, in modo parallelo ad esso e secondo il senso di marcia. La norma vigente non ammette deroghe e chi la trasgredisce rischia una sanzione amministrativa di 42 euro (29,40 euro qualora il pagamento venga effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o notifica), senza prevedere alcuna decurtazione dei punti dalla patente.

Il nuovo Codice della strada, pur confermando l’obbligo generale di parcheggiare parallelamente al margine destro nei centri abitati, introdurrà un’eccezione cruciale disciplinata dall’articolo 2.II.11, comma 2. Tale disposizione stabilisce che, laddove non siano tracciati stalli di sosta oppure quando questi presentino una larghezza pari ad almeno 2,80 metri, i veicoli con una lunghezza pari o inferiore a 2,70 metri, inclusi automobili, moto, ciclomotori, tricicli e quadricicli, potranno essere collocati anche perpendicolarmente al margine della carreggiata.