Il nuovo Codice della strada introduce una deroga al divieto di tenere il motore acceso durante la sosta. Il beneficio, chiesto dal ministro Salvini, scatta solo in presenza a bordo di soggetti fragili: bambini, donne incinte, anziani e persone con particolari condizioni di salute. Per tutti gli altri la sanzione resta

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Chi lascia il motore acceso durante la sosta rischia una multa, ma il nuovo Codice della strada introduce un'eccezione. La deroga, voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, permetterà di tenere il veicolo fermo con il motore termico in funzione e l'aria condizionata accesa, ma soltanto quando a bordo ci sono persone considerate fragili. Per tutti gli altri automobilisti il divieto e la relativa sanzione restano invariati.

Perché il motore acceso in sosta è vietato

Il divieto nasce da ragioni ambientali e di salute pubblica. L'articolo 157 del Codice della strada impone di spegnere il motore quando il veicolo è in sosta proprio per evitare emissioni inutili: un'auto ferma con il motore acceso continua a immettere in aria gas di scarico e sostanze inquinanti senza alcuna necessità di spostamento. La norma punta a limitare l'inquinamento atmosferico e acustico nei centri abitati, oltre allo spreco di carburante. Per questo la sosta prolungata a motore acceso (davanti a una scuola, in fila, in attesa di qualcuno) può far scattare una sanzione, che secondo la disciplina vigente parte da alcune decine di euro.