Arrivare alla propria auto pochi minuti dopo la scadenza del ticket sulle strisce blu non significa necessariamente trovare una multa sul parabrezza. Le regole sulla sosta tariffata prevedono infatti un sistema proporzionale che tiene conto del tempo acquistato e dell’effettivo ritardo accumulato dall’automobilista.
La disciplina, modificata con la legge n. 177 del 2024, ha introdotto soglie precise per chi ha regolarmente pagato il parcheggio ma rimane nello stallo oltre l’orario previsto. Il principio è semplice: più contenuto è lo sforamento rispetto al periodo acquistato, meno pesanti sono le conseguenze. La prima soglia da ricordare è quella del 10% del tempo pagato.
Entro il 10% niente sanzione
Se l’accertamento avviene entro un periodo pari al 10% della durata per cui è stata corrisposta la tariffa, non viene applicata alcuna sanzione. Non esiste quindi un numero di minuti di tolleranza identico per tutti: il margine cambia in funzione della durata del parcheggio acquistato.
Chi paga un’ora, per esempio, dispone di un margine pari a 6 minuti. Con un ticket valido fino alle 19, un controllo effettuato entro le 19:06 rientra quindi nella soglia prevista. Pagando invece due ore, il 10% corrisponde a 12 minuti. È proprio questo meccanismo a rendere la tolleranza proporzionale: chi acquista un periodo di sosta maggiore dispone anche di un margine più ampio.









