L'ex leader militare serbo-bosniaco Ratko Mladic, soprannominato "il macellaio dei Balcani" per il suo ruolo nel massacro di Srebrenica del 1995, avrà i funerali con «tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, alla radio locale K1. Gravemente malato da mesi, Mladic è morto ieri all'Aja, dove stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il ministro della Giustizia serbo ha aggiunto che invierà una lettera al Meccanismo residuale dell'Aja, che sostituisce il disciolto Tpi, «con l'aspettativa che non solo venga accertata la causa della sua morte, ma anche se Mladić abbia ricevuto cure adeguate».

Vujić ha dichiarato di aver ricevuto ieri una notifica in cui si affermava che la presidente del Meccanismo dell'Aja, Graciela Gatti Santana, aveva ordinato un'indagine sulle circostanze della morte di Mladić, a cui non era stato permesso di trascorrere gli ultimi giorni di vita in Serbia. L'apertura dell'indagine rappresenta il protocollo formale standard, obbligatorio previsto dallo Statuto del Meccanismo e dal Regolamento sulla detenzione ogni volta che un detenuto muore sotto la custodia del tribunale.