L'ex leader militare serbo-bosniaco Ratko Mladic, soprannominato "il macellaio dei Balcani” per il suo ruolo nell’assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica del 1995, avrà i funerali con «tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujić, alla televisione locale K1. Gravemente malato da mesi, Mladic è morto ieri all'Aja, dove stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
«Siamo pronti a partire per L'Aja non appena sapremo quali saranno i prossimi passi, nel pieno rispetto di tutti i desideri della famiglia del generale Mladić, con la quale noi del governo siamo in contatto regolare», ha dichiarato Vujić. Il ministro ha aggiunto che sarà la famiglia a decidere tutto riguardo al funerale e al luogo della sepoltura. «Spetta a loro decidere. È certo che il generale Mladic riceverà tutti gli onori militari e di Stato che gli spettano, quando si parla di onori di Stato», ha detto.
Sulle richieste affinché Mladić potesse trascorrere i suoi ultimi giorni in Serbia, con la famiglia, Vujić ha affermato che dal 20 agosto sono state inviate quattro lettere e che fin dall'inizio era stato detto che la salute dell'ex comandante era a rischio. «Purtroppo, ieri, proprio mentre stavamo ultimando la lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, in cui parlavamo della necessità del suo intervento, è giunta la triste notizia della scomparsa del generale», ha dichiarato Vujić.










