Perugia, 28 agosto 2026 - E' accusato di aver perseguitato e minacciato, anche di morte, l'amante per costringerla a lasciare marito e figli e andare a vivere con lui. Per questo motivo, un 29enne è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento.

Terrorizzava l'amante

Il provvedimento è scaturito dalla denuncia della donna che, riferisce la Procura di Perugia, per lungo tempo, "aveva tenuto nascosta la situazione per timore che l'uomo svelasse la loro relazione e per paura della reazione che avrebbe potuto avere nei confronti dei suoi familiari". A convincere la vittima, l'ultimatum che il 29enne le avrebbe rivolto, sostenendo di volerla uccidere se non avesse assecondato le sue richieste. Gli atti persecutori, secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile di Perugia, si sono concretizzate in pedinamenti sotto casa e sul luogo di lavoro e violenze fisiche, ma anche attraverso continue telefonate da utenze diverse. In più circostanze, il 29enne avrebbe rinforzato le minacce mostrando alla donna le foto dei figli di lei sul suo cellulare, facendo intendere di conoscere i movimenti. A fronte degli elementi ricostruiti, la Procura ha chiesto e ottenuto l'applicazione della misura cautelare. Il 29enne ora non può avvicinarsi a meno di 1000 metri dai luoghi frequentati e da quello di lavoro della donna. E' stato disposto anche il braccialetto elettronico.